• I talenti di Lucca

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    PrintLucca è una città creativa e vivace, che prima di altre ha saputo intuire le potenzialità della cultura in termini di marketing territoriale. Fu la lungimiranza della politica a inventare il fortunato legame con il mondo dei fumetti: era il 1966 e il sindaco Giovanni Martinelli si chiese come “far conoscere Lucca nel mondo”. È una domanda che si rinnova e si ripete, che non può accontentarsi di una risposta unica perché plurali sono le vocazioni della città. Lucca, in questi anni, ha visto nascere nuovi eventi di respiro e richiamo internazionale e ha saputo consolidare appuntamenti ormai storici, dialogando in modo costruttivo e concreto con i soggetti privati. Un patrimonio di idee in circolo che, messe a sistema, hanno centrato il non semplice obiettivo di promuovere la città valorizzandone le inclinazioni, senza stravolgimenti, perché l’esperienza di Lucca possa lasciare sempre la nostalgia di uno stile di vita gentile e misurato, pacifico e intelligente.

    Un’opera d’arte a cielo aperto, Lucca, che è stata scelta come cornice d’eccezione per momenti di rilevanza mondiale come il G7 dei Ministri degli Esteri e come unica location italiana dell’ultimo tour europeo dei Rolling Stones. Il nome della nostra città è capace di trasmettere valori e identità – è divenuto, a tutti gli effetti, un brand, e come tale ha un valore economico. Ecco quindi che la politica, con ancora maggiore convinzione, dovrà tenere la barra dritta per facilitare le condizioni affinché Lucca guardi alla cultura come opportunità di occupazione, formazione e sviluppo. Il momento storico di crisi strutturale ha visto la città reagire, dimostrando una resilienza superiore, e non deve stupire che a un comparto manifatturiero in decrescita abbia fatto da contraltare il fiorire dell’economia della conoscenza. Ma c’è ancora del lavoro da fare: le potenzialità delle risorse umane di Lucca, il livello dei suoi talenti, il costante contributo espresso da associazioni e centri studio, dovranno poter trovare luoghi e contesti idonei, in un’ottica di arricchimento reciproco e di dialettica. Una politica sempre più attenta a intercettare vocazioni e possibilità del territorio, capace di scomettere sulla cultura con coraggio e di costruire sinergie, a più livelli, per una maggiore interconnessione con la Toscana, l’Italia e l’Europa: per questo sarà strategico lavorare per rendere sempre più efficienti le vie di comunicazione e rafforzare la collaborazione con l’aeroporto Galileo Galilei.

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