• Sport, espressione della persona

    giorgiogiocaIl nostro progetto di città vuole facilitare l’espressione completa della persona, in armonia e libertà: per questo pone basi chiare perché lo sport assuma il ruolo centrale che gli spetta per la crescita culturale di Lucca. Partiamo dalla coscienza del valore trasversale dello sport, capace di rafforzare i legami sociali, di educare al rispetto delle differenze e al dialogo, di tenere insieme regole e creatività. Aspetti che si sommano ai benefici per la salute e che chiamano chi amministra alla responsabilità di uno scatto in avanti, perché le azioni per favorire la pratica sportiva della comunità siano considerate investimento e non costo.

    Un obiettivo che vediamo raggiungibile attraverso una rinnovata visione nel programmare le politiche del territorio. Siamo realisti: le risorse economiche dei Comuni sono scarse e, come ha di recente ben evidenziato con una battuta Alessandro Tambellini, nessun sindaco di notte stampa i soldi. Tuttavia esistono linee di finanziamento nazionali ed europee dedicate alla valorizzazione del turismo sostenibile, al recupero dell’edilizia pubblica, alla promozione dell’inclusione e della legalità, alla formazione, al welfare e alle pari opportunità: tutti ambiti del vivere insieme che lo sport contiene e veicola. Ecco quindi che un punto di vista consapevole del valore trasversale dello sport potrà innescare cambiamenti concreti e necessari per garantire quello che, di fatto, è un diritto di cittadinanza imprescindibile.

    Un modo di progettare che ha già dato i suoi frutti: nel ripensare i quartieri di Sant’Anna, San Concordio e San Vito abbiamo dimostrato attenzione alla pratica sportiva, prevedendo sia spazi all’aperto idonei all’attività fisica, sia strutture specifiche, come campi per la pallacanestro, il calcio a 5 e a 7, lo skateboard. Così come è avvenuto per gli investimenti sull’edilizia scolastica resi possibili anche dalla sensibilità della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca: abbiamo previsto spazi rinnovati per l’educazione fisica e ancora ne dovremo prevedere, ma la linea tracciata è quella giusta. Lucca può imporsi come luogo privilegiato per il turismo sportivo, settore che rappresenta il 10 per cento dei flussi e che si dimostra in costante crescita. Dovremo lavorare per valorizzare ambienti storici e naturali come le Mura, l’acquedotto del Nottolini, il Parco fluviale e i percorsi collinari, anche attraverso il supporto intelligente di app dedicate, come già avvenuto nel progetto di alternanza scuola-lavoro con l’istituto Pertini da ampliare ad altre scuole del territorio. Saranno come sempre le risorse umane, la gratuità e la bellezza dell’impegno delle tante e varie associazioni sportive che operano sul nostro territorio che sapranno fare la differenza nel raggiungere questi obiettivi di qualità, anche nella gestione degli impianti sportivi. La Consulta dello sport, già istituta dall’amministrazione Tambellini, dovrà poter svolgere pienamente la sua funzione di coordinamento e proposta. Solo con unità di intenti e volontà di dialogo potranno attuarsi politiche durature per migliorare la qualità della vita della nostra città.

    Serena Mammini e Francesco Raspini

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