Eccoci nel foro

Una pagina aperta con la città e i suoi abitanti. Partiamo dalle domande e costruiamo insieme le risposte. Dalla rete virtuale a quella di relazioni tra Persone attraverso un percorso comune. Questo piccolo spazio si affaccia su Lucca con l’attenzione dell’osservazione e la curiosità dell’ascolto. Accoglie la Politica come servizio e come “arte”. Si apre alle voci. Qui le Parole cercano di ritrovare il loro significato. Coerente con me e con chi avrà fiducia ne “la Primavera prossima”.

    Della responsabilità di sognare: la nuova Manifattura

    Le associazioni ambientaliste, che dichiarano di lasciare i sogni agli adolescenti, intervengono solerti nel dibattito sul futuro della ex manifattura e sembrano più intente all’offesa dell’amministrazione che alla difesa del territorio.

    L’adolescenza è una fase complicata della vita e i sogni di quell’età possono fare […]

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La Casa della Città

Ultimi articoli

  • È tempo di una politica nuova

    Dopo le Regionali della scorsa settimana si è ammesso che le elezioni per il centrosinistra in provincia non sono andate bene, che serve una fase costituente, che occorre allargare la coalizione, che è necessario tornare tra le persone superando le beghe di corrente, il tutto condito con generici appelli all’unità. L’esercizio dell’analisi del voto, momento di riflessione condivisa, […]

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  • Un sistema urbano indipendente e connesso

    L’urbanistica non si è fermata. Il periodo che stiamo vivendo ha costretto gli uffici e i consulenti a una repentina nuova modalità di lavoro per il Piano Operativo, forte di nuove consapevolezze.

    Siamo tutti collegati e la pandemia ci ha confermato che l’agire di uno ricade su molti: ecco perché dobbiamo essere pronti a un ‘dopo’, di cui oggi […]

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  • Primo maggio (insolito)

    Un primo maggio insolito, che più di prima deve spingere a una riflessione e poi a un’azione di cambiamento in meglio, vero, reale del mondo del lavoro, con una visione prospettica più avanzata, per forza! Ma quanta ipocrisia si è accumulata negli anni anche intorno a questo tema! Festeggiamo il primo maggio sapendo che non occorre andare […]

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“La politica è anzitutto arte. Il che significa che chi la pratica deve essere un artista. Un uomo di genio. Una persona di fantasia. Disposta sempre meno alle costrizioni della logica di partito e sempre più all’invenzione creativa che gli viene chiesta dalla irripetibilità della persona. La politica è, poi, arte nobile. Nobile perché legata al mistico rigore di alte idealità. Nobile, perché emergente di incoercibili esigenze di progresso, di pace, di libertà. Nobile, perché ha come fine il riconoscimento della dignità della persona umana, nella sua dimensione individuale e comunitaria. La politica è, infine, arte nobile e difficile. Difficile perché le sue regole non sono assolute e imperiture. Sicché, proprio per evitare i rischi dell’ideologia, vanno rimesse continuamente in discussione. Difficile, perché esige il saper vivere nella conflittualità dei partiti, contemperando il rispetto e la lotta, l’accoglimento e il rifiuto, la convergenza e la divaricazione. Difficile, perché richiede, nei credenti in modo particolare, la presa di coscienza della autonomia della politica da ogni ipoteca confessionale, e il riconoscimento della sua laicità e della sua mondanità. Difficile, perché significa affermare, pur nell’ambito della comunità cristiana, un pluralismo di opzioni.” Tonino Bello